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GIOCAntartide ti permetterà di imparare giocando e scoprire il continente

App, sviluppata per il Museo Nazionale dell’Antartide – Sezione di Trieste dalla Divulgando S.r.l


Climate in Antarctica from Sediments and Tectonics

CLAST è una applicazione per iPad didattica e interattiva, sviluppata per spiegare argomenti di Geologia e Scienze della Terra.


 

Darwin - L'origine delle specie
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Flexhibit

Far lavorare gli studenti come se fossero dei piccoli scienziati che organizzano una mostra sulle scienze polari.


 

La copertura glaciale antartica è costituita da due elementi principali, la calotta orientale e la calotta occidentale.

  • La calotta orientale è molto più sviluppata di quella occidentale, poggia su un basamento roccioso molto esteso mentre nella zona occidentale la calotta poggia su un arcipelago di limitate dimensioni.
  • La calotta orientale copre un'area di 9.86 milioni di km2 (senza le piattaforme galleggianti), ha uno spessore medio di oltre 2.500 m ed un volume totale di oltre 22 milioni di km3. Ha forma vagamente ellittica e, ai margini, presenta un profilo convesso. Rilievi emergenti dal ghiaccio (nunatak) e aree costiere prive di copertura glaciale coronano la calotta nella fascia più esterna. La porzione sommitale della calotta costituisce un altopiano (plateau) che culmina in alcuni ampie cupole glaciali. Tra queste, la più elevata è la culminazione Argos (Dome A, oltre 4.200 m), ubicata in corrispondenza dei Monti subglaciali Gamburstev che, pur rimanendo sepolti dalla coltre glaciale, si innalzano fino a 3.000 m sul livello del mare. La calotta occidentale ha dimensioni minori di quella orientale (2.23 milioni di km2), con uno spessore medio del manto glaciale di circa 1.700 m.

Il ghiaccio fluisce dalle calotte verso una serie di piattaforme glaciali, galleggianti sul mare, le più importanti delle quali sono quella di Ross (nel Mare di Ross), quella di Ronne-Filchner (nel Mare di Weddell) e quella di Amery (nella Prydz Bay). Al di sotto delle calotte antartiche sono presenti catene montuose (p.e. i Monti Gamburtsev) e bacini subglaciali (p.e. bacini di Aurora e di Wilkes).

Le dimensioni

Lo spessore medio del ghiaccio è di 2.200 m, con massimi di 4.500 m nelle zone interne della calotta orientale. Il volume dei ghiacci è di 26.6 milioni di km3, di gran lunga la maggior riserva di acqua dolce al mondo, e che corrisponde ad una variazione del livello marino di circa 70 m.

Dalla neve al ghiaccio

La trasformazione della neve in ghiaccio è un processo lento, che richiede anche centinaia di anni. La pressione della neve che annualmente si accumula determina la compattazione del materiale sottostante, con l'allontanamento della maggior parte dell'aria e l'aumento delle dimensioni dei cristalli di ghiaccio. Parte dell'aria viene intrappolata sotto forma di bolle che progressivamente si riducono di dimensioni fino a dissolversi nel ghiaccio, che assume una tipica colorazione bluastra (ghiaccio blu).

I flussi glaciali

Man mano che rimane sepolto, il ghiaccio sprofonda sotto il carico degli strati sovrastanti e scorre lentamente dall'interno del continente verso la costa.

Le velocità di spostamento sono estremamente basse nelle zone interne, inferiori alla decina di metri all'anno, ed aumentano notevolmente verso la costa, dove la velocità dei ghiacciai raggiunge valori anche di 150 m all'anno. 

 

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