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GIOCAntartide ti permetterà di imparare giocando e scoprire il continente

App, sviluppata per il Museo Nazionale dell’Antartide – Sezione di Trieste dalla Divulgando S.r.l


Climate in Antarctica from Sediments and Tectonics

CLAST è una applicazione per iPad didattica e interattiva, sviluppata per spiegare argomenti di Geologia e Scienze della Terra.


 

Darwin - L'origine delle specie
Darwin - L'origine delle specie
Darwin - L'origine delle specie
Flexhibit

Far lavorare gli studenti come se fossero dei piccoli scienziati che organizzano una mostra sulle scienze polari.


 

Data: 
22/12/2015

Sono nuovamente in procinto di partire per l‘Antartide due ricercatori dell’Università di Trieste: Daniele Karlicek ed Ester Colizza, entrambi afferenti al Dipartimento di Matematica e Geoscienze, parteciperanno alla XXXI Spedizione Italiana in Antartide. Il primo a partire è Karlicek che raggiungerà la stazione italo-francese di Concordia a Dome C, sul plateu antartico, dove lavorerà per un anno intero in un team internazionale composto solamente da 13 persone che trascorreranno l’inverno Antartico in completo isolamento. Si tratta del secondo “Winter-Over” per Daniele. La sua partecipazione alla XXXI Campagna Antartica 2015-2016 s’inserisce nell’ambito delle attività di ricerca svolte presso il Laboratorio di Geochimica Isotopica dell’Università di Trieste, che si occupa da molti anni delle ricerche paleoclimatiche che utilizzano le informazioni racchiuse nelle carote di ghiaccio prelevate in Antartide. In particolare collaborerà con il progetto PNRA-PRE-REC che prevede una collaborazione fra il nostro Ateneo, l’Istituto di Fisica Applicata del CNR di Firenze (dott. Massimo Del Guasta), che coordina il progetto, il Centro Ricerche Casaccia dell’ENEA di Roma (Dott. Paolo Grigioni) e l’Università Ca’ Foscari di Venezia (Prof.ssa Barbara Stenni). Durante il suo anno di permanenza in Antartide, Daniele Karlicek seguirà, inoltre, il progetto IRAIT-ITM, coordinato dal Dott. Jean Marc Christille, Ricercatore dell’Astronomical Observatory of the Autonomous Region of the Aosta Valley (OAVdA), e in collaborazione con l’Università di Perugia, Dipartimento di Fisica e Geologia. Il progetto ha, fra gli altri, lo scopo di caratterizzare la qualità del cielo di Dome C, con immagini in infrarosso vicino e medio e nel visibile, in estate ed in inverno, verificare la possibilità di osservazioni extragalattiche, acquisire dati fotometrici in tutte le bande (K,L,M,N,Q) per lo studio spettrometrico integrato di sorgenti esoplanetarie.

Ester Colizza, invece, parteciperà alla XXXI Spedizione Antartica a bordo della N/O ITALICA, collaborando col progetto PNRA/HOLOFERNE dell’CNR-ISMAR di Bologna (Dott. Leonardo Langone). Il progetto si propone di studiare le fluttuazioni climatiche, avvenute negli ultimi 10 000 anni, a scala sub-millenaria registrate in sedimenti di fondo mare. Nell’ambito del progetto Colizza seguirà i campionamenti dei fondali marini che saranno effettuati con diversi strumenti quali per esempio il carotiere ed il box-corer. Il materiale raccolto sarà poi portato in Italia, stoccato presso il Sorting Center del Museo Nazionale dell’Antartide sezione di Trieste, successivamente analizzato e studiato.

La campagna oceanografica potrà essere seguita sul sito http://antartide.mondointasca.it/ , allestito da parte del giornalista Stefano Valentino, che parteciperà alla campagna oceanografica.