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GIOCAntartide ti permetterà di imparare giocando e scoprire il continente

App, sviluppata per il Museo Nazionale dell’Antartide – Sezione di Trieste dalla Divulgando S.r.l


Climate in Antarctica from Sediments and Tectonics

CLAST è una applicazione per iPad didattica e interattiva, sviluppata per spiegare argomenti di Geologia e Scienze della Terra.


 

Darwin - L'origine delle specie
Darwin - L'origine delle specie
Darwin - L'origine delle specie
Flexhibit

Far lavorare gli studenti come se fossero dei piccoli scienziati che organizzano una mostra sulle scienze polari.


 

Data: 
22/03/2016

La transizione da una Terra greenhouse ad una Terra icehouse è avvenuta intorno al limite Eocene-Oligocene ed è temporalmente concomitante con la completa separazione dell’Antartide dagli altri continenti con i quali costituiva il supercontinente Gondwana, attraverso la formazione del Tasman Channel e del Drake Passage. Questo processo tettonico ha portato allo sviluppo della corrente circum-antartica che ha isolato termicamente il continente e le acque dell’oceano circostante. 

Il processo di apertura dei gateway è stato per lungo tempo considerato come la causa principale della formazione della calotta continentale e della fascia di ghiaccio marino che stagionalmente si sviluppa intorno al continente. Altre cause e concause sono state, peraltro, proposte negli ultimi anni, fra le quali sono da ricordare la diminuzione del contenuto di anidride carbonica nell’atmosfera, l’aumento della produttività oceanica, le modificazioni della circolazione termoalina profonda.

Con la finalità di comprendere i processi che hanno guidato la formazione e la evoluzione della calotta antartica, nella seconda metà degli anni ’90 un consorzio di 6 paesi (USA, Nuova Zelanda, Italia, Germania, Regno Unito e Australia) ha condotto il progetto Cape Roberts (CRP) mediante perforazioni di sequenze sedimentarie nel Mare di Ross, a partire dalla banchisa polare di fronte alle Dry Valleys. Nel corso di tre stagioni consecutive di perforazioni fra il 1997 e il 1999 sono stati prelevati oltre 1500 metri di carote (CRP-1, 148 metri; CRP-2A, 624 metri; CRP-3 oltre 939 metri). Le sequenze sedimentarie perforate hanno età comprese fra 17 e 34 Ma. La perforazione CRP-3, condotta nel 1999, ha attraversato per circa 800 metri  sequenze di età compresa fra 31 e 34, 15 milioni di anni fa, per poi incontrare le arenarie di Beacon di età permo-triassica; in questo intervallo temporale è quindi incluso la transizione Eocene/Oligocene. Le risultanze delle tre perforazioni CRP (initial e science report) sono state oggetto di centinaia di pagine pubblicate nella rivista Terra Antartica (1998-2001).

Nel fascicolo di Science del 10 marzo 2016, Galeotti et al. riportano i risultati di recenti e approfonditi studi sedimentologici sulla carota ottenuta con la perforazione CRP-3 e costituisce un importante contributo per la ricostruzione dello sviluppo della calotta antartica. L’approccio multidisciplinare ha visto l’impiego di diverse e moderne metodologie di analisi che includono la geochimica isotopica, la magnetostratigrafia, la ciclostratigrafia, la clastologia e le forzanti astronomiche. I risultati a cui gli autori  sono pervenuti hanno consentito di ricostruire il processo di sviluppo iniziale di una calotta centrata sull’Antartide orientale (East Antarctic Ice Sheet – EAIS).  Lo studio documenta che all’inizio, tra 34,15 e 32,8 Ma, si è formata una calotta confinata alle aree continentali e molto dinamica con fluttuazioni influenzate dalle forzanti astronomiche. Una calotta più stabile ed estesa, capace di espandersi fino alla costa del Mare di Ross, si sarebbe invece formata solo a partire dai ca. 32,8 Ma in concomitanza con livelli di CO2 atmosferica scesi al di sotto  di ca. 600 ppm.

Le cause e le concause della transizione da una Terra greenhouse a una Terra icehouse sono molteplici e discusse nel contributo di Lear & Lunt (Science, 10 marzo 2016). Lo sviluppo dei gateway e la conseguente formazione della corrente circum-antartica sono considerate le cause principali del cambiamento climatico fra Eocene e Oligocene. Per spiegare lo sviluppo della calotta vengono considerate come fondamentali anche la riduzione della concentrazione di anidride carbonica, verosimilmente connessa con complesse relazioni di retroazione con i cicli orbitali, la produttività primaria e modifiche della circolazione termoalina globale.

 

Carlo Alberto Ricci

 

Riferimenti bibliografici